Basilicata tra tango e fantapolitica: la Fondazione Cannillo sostiene il libro “Il Papa straniero”

Il nuovo romanzo dell’autore lucano Nicola Corona coniuga la passione per la musica sudamericana alla sua terra.

Un’anomala coalizione fra Sovranisti e Stellati, favorita alle Regionali del marzo 2019, viene battuta dal Centrosinistra, guidato dal “Papa Straniero”, un professore di filosofia di ritorno in Basilicata, dopo aver trascorso quindici anni a Buenos Aires.

Questa la trama di “Il Papa Straniero”, il nuovo romanzo di Nicola Corona, che inserisce nella sua opera di fantapolitica la sua passione per la musica sudamericana.

La storia narra di Nick, leader della rivolta popolare, e dell’amore per Diletta, sua ex alunna, ormai avvocato. Un amore scandito dalle note e dalla sensualità del tango argentino, che pervade tutto il romanzo. La narrazione, si sviluppa tra flashback e colpi di scena, fino all’imprevedibile epilogo.

Peculiarità del romanzo sono i numerosi brani musicali, in particolare boleri e tanghi, di cui si riporta il testo e la rispettiva traduzione, per permettere a chi legge di immergersi nei ritmi e nell’atmosfere tanghere.

“Ho deciso di sostenere la pubblicazione di questo libro in quanto la letteratura è uno dei mezzi di espressione più profondi del nostro essere”, afferma la Presidente della Fondazione Nicolangela Nichilo. “La letteratura ci permette di apprezzare la vita. È fonte di grande ricchezza per la nostra apertura mentale, permettendoci di accrescendo la nostra curiosità verso la conoscenza.”.

Il libro è disponibile in tutte le librerie ed edicole di Melfi, presso il Mondo Remigino di Rionero, nelle principali librerie di Potenza e negli store online.

La Fondazione Cannillo al fianco delle scuole con il “Muro del Suono”

Il progetto “RecuperArti”, iniziativa dell’istituto comprensivo Tattoli-De Gasperi di Corato e il Liceo Artistico Federico II Stupor Mundi, unisce arte, musica e lotta alla dispersione scolastica.

L’arte possiede una miriade di poteri, talvolta sottovalutati, come quello dell’inclusione sociale e del supporto all’istruzione.

“Il Muro del suono” è il risultato del progetto RecuperArti, sostenuto dalla Fondazione Cannillo, che riqualifica la periferia di Corato, coniugando la passione per la musica e l’arte.

Si tratta di un murales, frutto della collaborazione tra l’Istituto comprensivo Tattoli-De Gasperi e il Liceo Artistico Federico II Stupor Mundi di Corato. I liceali hanno guidato e coinvolto in questa accattivante esperienza un gruppo di alunni della De Gasperi, grazie ad un percorso di alternanza scuola-lavoro, che ha visto protagonisti gli alunni dell’indirizzo arti figurative.

La presidente della Fondazione, Nicolangela Nichilo, afferma: “la scuola va sostenuta, perché primo anello di congiunzione tra famiglia e società”. Per questo, la Fondazione ha subito sposato l’iniziativa della dirigente della De Gasperi, la prof.ssa Maria Rosaria De Simone, perché “spesso – continua Nicolangela Nichilo – bisogna partire da queste attività per far nascere negli scolari l’amore per la scuola stessa e recuperare attraverso l’Arte risulta piacevole ed efficace”.

L’augurio per i ragazzi è che si impegnino con passione e perseveranza, riuscendo a cogliere le occasioni virtuose che incontreranno nel loro lungo e fruttuoso cammino.

La Fondazione Cannillo assegna le borse di studio “Mimmo Diaferia” – Terza Edizione

16 Dicembre 2020

Quest’anno assegnate 12 borse di studio a talentuosi ragazzi, figli dei dipendenti del gruppo Cannillo. Tra loro molti hanno deciso di intraprendere una carriera nell’ambito sanitario.

La Fondazione Cannillo, anche nel 2020, ha assegnato le borse di studio in memoria del compianto “Mimmo Diaferia”, fra i primi e più preziosi collaboratori del Gruppo Cannillo, scomparso nel 1985 a soli 22 anni.

Le borse di studio, oggetto di premiazione, sono destinate ai figli dei dipendenti del gruppo Cannillo che intendono intraprendere la carriera universitaria in una facoltà di carattere economico/scientifico, dopo aver frequentato con profitto un istituto secondario di secondo grado, o decidano di proseguire gli studi universitari, dopo una laurea triennale conseguita a pieni voti.

Per il progetto, sono stati stanziati un totale di 10 mila euro.

La cerimonia di premiazione si è svolta a distanza, in una modalità più informale e tecnologica, attraverso una videochiamata, a cui hanno preso parte, oltre che i vincitori, la presidente della Fondazione Nicolangela Nichilo, il fondatore Franco Cannillo, l’A.D. di Maiora Pippo Cannillo e a moderare l’evento la Direttrice della Comunicazione Grazia De Gennaro.

Nicolangela Nichilo presidente della Fondazione, ha sottolineato, l’importanza di abbattere le distanze:

“Ognuno dalla sua postazione, dal suo angolo di casa a causa del Covid. Riusciamo a vederci, a conoscerci così, non per questo dobbiamo sentirci lontani.”

Interessante come molti dei premiati abbiano deciso di intraprendere il percorso di studi in ambito sanitario, per diventare medici o infermieri. Giovani orgogliosi e consapevoli dell’impegno che li attende e del ruolo sociale che potrebbero ricoprire di fronte a catastrofi, come quella che attualmente ci ha travolto.

La Presidente ha concluso con un riferimento a Papa Giovanni Paolo II: “Papa Wojtyla diceva che ad ogni essere umano è affidato il compito di essere artefici della propria vita. Fatene un’opera d’arte, un capolavoro, voi sicuramente ci riuscirete, avete tutti i numeri per poterlo fare. Questo però non vi deve pesare come un fardello bensì prendetelo come un attestato di stima e di fiducia da parte nostra. Ragazzi, buon cammino”.